lunedì 2 febbraio 2026

San Valentino 2026 in Italia: le esperienze romantiche da nord a sud

 


San Valentino si avvicina e l’Italia si prepara a celebrare l’amore con proposte uniche e suggestive, da nord a sud, pensate per le coppie in cerca di un’esperienza speciale. Tra atmosfere intime, percorsi gastronomici d’autore e location dal grande fascino, il nostro Paese offre infinite occasioni per vivere una giornata dedicata alla magia dell’amore.

Centro Italia: Grottammare – Attico sul Mare

Per San Valentino 2026, Attico sul Mare propone una doppia possibilità. A pranzo, con menu alla carta o degustazione alle ore 12:30 o 13:15, gli ospiti potranno vivere un momento conviviale in un’atmosfera calda e accogliente, accompagnata da musica dal vivo al pianoforte e da una zona relax dedicata. La cena, prevista alle 20:30, è invece un’esperienza gastronomica esclusiva con menu degustazione al prezzo di 95 euro, bevande escluse.

Il percorso serale si apre con il benvenuto dello chef, che include baccalà in tempura con maionese di mandarino, tacos di carciofi alla brace e ricotta salata, oliva fritta di brodetto alla sambenedettese e pane soffice ai ricci di mare. Seguono carpaccio di ricciola alla pizzaiola, insalata di mare con misticanza agli agrumi, sottobosco al mare con bomboletti, finocchietto e pinoli, risotto alla quintessenza di mare con tartara di mazzancolle e polvere di crostacei e rombo con ciccioli e cavolo nero alla brace. Il finale è affidato al dessert fondente e lamponi e alla coccola finale. Per chi desidera un’esperienza ancora più esclusiva, è disponibile l’Attico Experience con tavolo privilegiato, cocktail bar all inclusive, champagneria, rum, sigari e degustazione di cioccolato, con un supplemento di 50 euro a persona.

Menu SAN VALENTINO 2026 - Attico sul Mare


Centro Italia: Perugia – Officina Gourmet

A Perugia, Officina Gourmet celebra San Valentino con un menu degustazione che unisce creatività, contaminazioni internazionali e ingredienti del territorio, al prezzo di 70 euro, vini esclusi. La serata si apre con un’entrée accompagnata da cocktail di benvenuto, seguita da La Gricia, dolmadakia, panino al vapore con paté di fegato e pasta filo greca con patate e aringa affumicata.

Il percorso prosegue con sgombro marinato al caffè e melone invernale, faraona con lenticchie di Colfiorito e finto carciofo. I primi piatti includono risone greco con ragù bianco e frutti rossi e spaghetti al nero di seppia con pancetta affumicata e crema di latte di cocco. Come secondo viene proposto capocollo di maiale con cavolo cappuccio fermentato. Il pre-dessert, dal nome evocativo Romeo e Giulietta, anticipa il dolce Sospiri d’Amore, seguito da una raffinata piccola pasticceria.


Sud Italia: Polignano a Mare – Meraviglioso Ristorante

A Polignano a Mare, Meraviglioso Ristorante propone un percorso gastronomico ispirato ai sapori del mare e alla tradizione pugliese, reinterpretati in chiave contemporanea, con un menu degustazione al prezzo di 85 euro. Il viaggio culinario comprende waffle alle alghe con burrata, alici e limone, biscotto con ricciola, nocciola e gel di carote, fave e cicoria con baccalà e maionese all’aglio, olio e peperoncino, pane sfogliato con crema di caciocavallo e pomodori secchi, polpettina al nero di seppia con salsa pizzaiola e ricotta forte, tartare di pomodoro con pane e friggitelli, scampo con pancotto di bietola e fave fritte, tortello di zucca con pecorino e nocciole e dentice con riccio e mandorla. Il finale dolce include mela e cannella, cioccolato con pane e nocciola e una selezione di piccola pasticceria.

Menu MENU A5


Il Cammino delle Identità ha inserito nel 2025 la Cantina Il Pianzio di Galzignano Terme (PD), nella rete del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica).

 


Un providenziale incontro all'Abbazia di Praglia sul tema dei vini vulcanici (il serprino), aveva valorizzato le esperienze della Cantina, proponendo un itinerario vitivinicolo di pregio.

Così l'intervento dei giornalisti di Borghi d'Europa a Milano, ad AUTOCTONO all'inizio del 2026, è stato il
suggello di un viaggio del buon e bello vivere, che porterà Il Pianzio e i giornalisti a maturare esperienze condivise e più mature.

Le degustazioni in enoteca a Milano hanno riguardato anzitutto lo Spumanate Rosso Corbinello 2024.

"La corbinella - ci racconta Nicola Selmin-,  fa parte della famiglia delle corbine; la loro coltivazione è molto antica e risale alla fine del seicento. I vini ottenuti da queste uve si presentavano di colore rosso intenso con riflessi violacei, aciduli, tannici, abbastanza di corpo ma poco armonici ed erano utilizzati più da taglio che da pasto. Fu per questo motivo che questa varietà fu vivamente sconsigliata negli impianti post-fillossera a favore di Merlot e Cabernet. Il nonno Eugenio, però, conoscendo le potenzialità di questo vitigno recuperò agli inizi degli anni cinquanta le barbatelle della corbinella dai frati del convento di Praglia e iniziò a vinificarla in versione spumante."

Alla vista regala un bel rosso ciclamino, brillante con lieve spuma e bollicine fini, numerose e persistenti.
Il naso, particolare, regala note fruttate, floreali e leggermente balsamiche, con ricordi di marasche e more, fiori e erbe di campo e una delicata genziana finale.
L’assaggio rivela un vino amabile, quasi dolce, che porta un sorso fresco e pulito, confinale amarognolo di genziana e scorza d’arancia. Un vino dal profilo interessante che si presta bene negli aperitivi autunnali e l’accompagnamento con le castagne.E’ un vino che si sposa bene con i dessert: dalla biscotteria secca alle crostate con confetture ai frutti rossi e delicata presenza di cioccolato come nel tiramisù (se non ha bagna alcolica). Ideale con una cheescake ai frutti di bosco. Per i più curiosi consigliamo l’abbinamento con i piatti grassi della tradizione come il cotechino. "

I giornalisti di Borghi d'Europa organizzano nel corso del 2026 alcuni incontri multimediali nella zona dei Colli Euganei. Il Pianzio è stato invitato a partecipare.

Un altro vino degustato ad Autoctono, è stato  Veneto Igt Moscato Aromatico 2024.


ATELIER TEATRO PRESENTA LA VII EDIZIONE DI “LE MILLE E UNA PIAZZA” Festival di Teatro Popolare

 

Vinifera si rinnova e diventa FuoriVinifera

 

La narrazione al centro di un progetto di viaggio su misura

 


Il mondo del turismo ha smesso di vendere pernottamenti e presenze. Adesso inizia a proporre capitoli di vita. Il branding e lo storytelling delle destinazioni hanno subito una metamorfosi profonda, passando da una comunicazione di massa a quella che gli esperti definiscono The Era of You. Oggi, afferma il Booking.com 2026 Forecast, il 74% dei viaggiatori che sceglie l’Italia richiede che l’itinerario non sia solo una visita, ma uno specchio della propria identità personale, spingendo i brand verso un modello di Self-Expressive Travel dove il turista è il vero protagonista della narrazione.

Tendenze e direzioni che troveranno il loro naturale palcoscenico a BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, e in particolare nel Travel Makers Fest, l’innovativo format di contenuti al centro della manifestazione.

La narrazione diventa dialogo e confronto al Travel Makers Fest

 

Nell’ambito del Fest, il tema del branding e dello storytelling attraversa il programma come un fil rouge, a dimostrazione di come l’immagine delle destinazioni non sia più il risultato di singole campagne, ma di narrazioni coerenti, stratificate e riconoscibili nel tempo.

 

Il punto di partenza è il brand Paese. Con Simon Anholt, ideatore del Nation Brand Index, se ne parlerà nel talk Italia Mammamia: come il mondo vede l’Italia, che porta sul palco una lettura della reputazione internazionale basata su dati presentati in esclusiva: come l’Italia viene percepita nei mercati globali, quali attributi generano fiducia e desiderio di viaggio e in che modo siano oggi profondamente interconnessi turismo, export e attrattività degli investimenti. Un approccio che sposta il branding dalla comunicazione alla responsabilità strategica.

A BIT 2026, la narrazione è protagonista grazie allo Storytelling Festival by La Content: in E c’è una parte dell’America che assomiglia a te. La Route 66 tra letteratura, cinema e musica, il Co-fondatore de La Content e ideatore dello Storytelling Festival, Cristiano Carriero approfondisce il valore della narrazione come leva di engagement e posizionamento a partire dalla storia dell’iconica strada americana che quest’anno compie cent’anni. Smell like street spirit sarà invece un vero e proprio workshop di fotografia con Mattia Zoppellaro, fotografo italiano specializzato in street photography, fotografia di viaggio e ritratto ambientato, per approfondire il tema del viaggio attraverso l’espressività di luoghi e volti.

Le sessioni May the Story be with you. Come le narrazioni guidano ogni decisione di viaggio esplorano la narrazione come architettura profonda dell’esperienza turistica. L’esperta di comunicazione digitale e storyteller Leandra Borsci analizza come, se ogni viaggiatore è protagonista del proprio percorso, destinazioni e brand possano assumere il ruolo di guide narrative. Fabrizio Ravallese, copywriter, content strategist e academy manager de La Content, approfondisce il ruolo delle narrazioni come motore delle scelte di viaggio.

Numerosi sono i talk dedicati specificamente alla valorizzazione delle esperienze, specie dal punto di vista dei creator. In Raccontare il viaggio, valorizzare le destinazioni. Il ruolo dei content creator nel turismo di oggi, il racconto diventa strumento capace di avvicinare luoghi lontani attraverso codici. Il talk Community travel: quando i content creator trasformano il viaggio in esperienza condivisa, moderato dalla giornalista Nicole Fouquè, mette al centro il ruolo delle community nel guidare scelte e percezione delle destinazioni, con i contributi di Diana Bancale (Io Viaggio da Sola), Mattia e Guido (The Charming) e Lorenzo Maddalena, content creator e storyteller di viaggio.

 

Una prospettiva che trova una sintesi evocativa anche in Nessun luogo è lontano, con l’intervento dell’esploratore e divulgatore Alex Bellini, che sposta l’attenzione dalla distanza geografica a quella emotiva e relazionale. In questo contesto, verrà dato ulteriore spazio alla riflessione sulla lontananza: il Travel Makers Fest porta sul palco città e luoghi geograficamente distanti, ma sorprendentemente vicini per identità, scelte strategiche, narrazione, passione e valori dei viaggiatori che li scelgono, ribadendo come il concetto di lontananza sia, in fondo, relativo.

 

In Oltre le mappe, il viaggio è interpretato come un’esperienza vissuta e condivisa attraverso l’influencer marketing, inteso non come semplice leva promozionale, ma come strumento capace di generare valore reale per i territori e le comunità. Parallelamente, Le parole giuste per promuovere un territorio. Tecniche di storytelling gentile propone un approccio che non si basa su ciò che “funziona online” a costo di forzare o snaturare l’identità di un luogo, ma su ciò che è autentico per quel territorio, contribuendo a rafforzarne e valorizzarne i tratti distintivi.

 

Accanto ai grandi brand territoriali, emergono anche le storie dei territori “minori”. Il talk Far diventare grandi i piccoli territori: la forza della narrazione per rigenerare luoghi e comunità mette al centro lo storytelling come strumento di rigenerazione culturale: borghi, aree interne e comunità locali trovano nella narrazione la chiave per trasformare identità, memoria e partecipazione in esperienze turistiche di senso, capaci di parlare a un pubblico in cerca di autenticità.

Un ruolo decisivo è giocato anche dall’immaginario mediatico. Celebrity marketing: il potere delle storie e dei volti noti nel costruire l’immagine di una destinazione racconta come cinema, serie TV e testimonial influenzino la percezione dei luoghi, mentre. In questa stessa direzione si muove Italia, museo a cielo aperto: l’arte come esperienza quotidiana, che restituisce l’idea di una cultura diffusa, vissuta e raccontata come esperienza immersiva.

Le macro tendenze confermano gli hot topic di BIT 2026

Il fenomeno globale del momento, infatti, è il Narrative Travel, alimentato dal desiderio di evasione letteraria e cinematografica. La piattaforma digitale Direzione Hotel 2026 afferma che il 71% dei viaggiatori internazionali cerca oggi mete che rievochino atmosfere Romantasy (un mix di romance e fantasy) o mondi letterari, trasformando la vacanza in un set vivente. In questo scenario, lo storytelling digitale è diventato il primo punto di contatto: circa il 50% delle decisioni di viaggio definitive, rileva l’HBX Group 2026 Report, viene ormai preso su piattaforme social come TikTok e Instagram, dove la potenza visiva del racconto determina il successo di una destinazione.

In Europa, questa evoluzione si traduce in una ricerca di profondità. Non si viaggia più per accumulare chilometri, ma per collezionare storie autentiche. L’Italia è in prima linea in questa tendenza con, tra gli altri, il progetto Luminous Destinations 2026, un’iniziativa di Visit Italy che premia le dieci gemme nascoste del territorio capaci di mantenere un’identità intatta, utilizzando lo storytelling per guidare i turisti fuori dai sentieri battuti. A supportare questa narrazione diffusa è la spesa record in contenuti digitali in Italia, che ha raggiunto i 3,7 miliardi di euro secondo rilevazioni di GMDE / Politecnico di Milano, segno di quanto la “storia” del Paese passi ormai per i canali mobile e web.

Ma la vera frontiera di quest’anno è il connubio tra memoria e tecnologia, il cosiddetto Emotional Heritage. Ad esempio, come nota il Booking.com 2026 Forecast, il 66% dei turisti dichiara di voler utilizzare strumenti digitali per ritrovare l’esatta posizione di vecchie foto di famiglia e ricreare quegli scatti, unendo il turismo delle radici alla narrazione personale potenziata dall’AI. È la conferma che nel 2026 il branding territoriale non è più un monologo della destinazione, ma un dialogo emotivo che inizia molto prima di fare le valigie.

Dall’Italia al mondo, le storie di successo cambiano la percezione

Tanto il nostro Paese quanto le principali mete internazionali puntano ormai a proporre itinerari che rispecchino gli stili di vita, per trasformare la vacanza in una forma di auto-espressione.

 

In Italia, questo cambiamento di paradigma vede protagoniste regioni come Basilicata e Lazio, che hanno saputo trasformare i propri borghi in “set narrativi”. La Basilicata, in particolare, punta tutto sul binomio cinema-letteratura per attirare quel 71% di viaggiatori globali oggi stregati dalle atmosfere Romantasy, a partire da Matera, ma anche negli splendidi paesaggi protagonisti di un film ormai cult come Basilicata Coast to Coast. Intanto, il Lazio sta costruendo il proprio branding anche attorno a destinazioni alternative al grande “magnete Roma”, come la “Tuscia Narrativa”, utilizzando una comunicazione visiva che valorizza location ricche di fascino e mistero come il Parco dei Mostri di Bomarzo o il borgo sospeso nel tempo di Civita di Bagnoregio con il celebre ponte solo pedonale.

 

Spostando lo sguardo, anche territori come le Marche e il Friuli Venezia Giulia hanno scelto la via del significato profondo. Le Marche si posizionano oggi come l’icona del Quiet Travel, offrendo uno storytelling basato sul silenzio e sul benessere autentico, mentre il Friuli valorizza il proprio patrimonio di “confine aperto” – sospinto anche dagli eventi della prima Capitale Europea della Cultura duplice e transnazionale, Gorizia e Nova Gorica nel 2025 – per rispondere alla domanda di viaggi capaci di arricchire l’identità culturale dei visitatori.

 

Nel lungo raggio, Tramite il Nicaraguan Tourism Board, il Nicaragua ha lanciato una campagna di branding globale focalizzata sul concetto di “Unfiltered Authenticity”. Lo storytelling si allontana dalle immagini patinate per mostrare la vita reale, le tradizioni e l’ospitalità rurale. Una narrazione “anti-filtro” che risponde direttamente alla domanda di autenticità e ha permesso al paese di posizionarsi con successo come una Destination Dupe, cioè un’alternativa più economica ma molto simile a destinazioni famose e sovraffollate.

 

Il Messico, a sua volta, ha rivoluzionato il proprio branding abbandonando il tradizionale marketing “sole e mare” per puntare sull’“Ancestral Branding”. La nuova narrazione si concentra sulle radici indigene e sui territori interni come Oaxaca e il Chiapas, trasformando la destinazione in un’esperienza di “guarigione” e connessione spirituale. Una strategia che punta tutto sulla potenza dei social media, dove i viaggiatori cercano storie autentiche e non filtrate. Attraverso video immersivi che celebrano rituali millenari e artigianato locale, il Messico riesce a creare un legame emotivo immediato, dimostrando come la capacità di narrare l’identità profonda di un territorio sia diventata più efficace della classica promozione turistica.

 

In questo contesto, BIT 2026 porta il tema del branding e dello storytelling oltre la dimensione dei contenuti, facendolo emergere anche lungo il percorso espositivo. Le visioni e le narrazioni affrontate nei talk trovano riscontro nelle proposte presentate da destinazioni e operatori, dove identità, immagine e reputazione si traducono in progetti, format ed esperienze già pensati per il mercato. Un passaggio che mostra come oggi il racconto dei territori diventi parte integrante delle strategie di sviluppo e posizionamento turistico.

 

 

L’appuntamento con BIT 2026 e il Travel Makers Fest è a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi.

 

 

BIT 2026 nasce come risposta a una domanda centrale per un settore del turismo in continua evoluzione: di cosa ha bisogno oggi l’industria del viaggio per creare valore. La manifestazione si propone come una piattaforma professionale dove il settore si incontra non solo per fare business, ma per costruire contenuti e relazioni di qualità e interpretare i cambiamenti in atto.

BIT integra networking, contenuti e momento espositivo in una visione strategica, con l’obiettivo di generare valore lungo tutta la filiera del turismo mettendo in relazione operatori, destinazioni, istituzioni e nuove professionalità. In una parola, la community dei Travel Makers: tutti coloro che, con ruoli e contributi diversi lungo la filiera, progettano, raccontano, sviluppano e vivono il viaggio attraverso competenze, idee, esperienze e narrazioni.

 

Il Travel Makers Fest rappresenta il cuore culturale della manifestazione: un format di incontri e talk che esplora il turismo come ecosistema complesso, dove sostenibilità, mobilità, cultura, tecnologia ed eventi si intrecciano. Il Fest mette esperti, accademici e protagonisti del settore in dialogo su trend e casi concreti, contribuendo a costruire valore condiviso prima, durante e dopo l’evento.

 

Per maggiori informazioni:

bit.fieramilano.it - IG @bitmilano


CANTINA VIGNAIOLI MORELLINO DI SCANSANO: LA GDO CRESCE DEL 7,3%

 


La cooperativa maremmana ha presentato ai soci l’esercizio di bilancio 2024-2025, in aumento del 3%
 
In occasione dell’Assemblea dei Soci di venerdì 30 gennaio Cantina Vignaioli Morellino di Scansano ha presentato il bilancio 2024-2025: il valore relativo alla Grande Distribuzione Organizzata cresce del 7,3%, passando da 9.300.000 a 9.900.000 euro. L’incremento è dovuto al mantenimento delle quote di mercato e all’exploit del formato bag-in-box. In generale, il fatturato complessivo della cooperativa maremmana registra un +3%, chiudendo il bilancio a quota 15.733.000 euro. L’export si mantiene stabile con un aumento di un punto percentuale nonostante la difficile situazione internazionale con Russia e Cina e i dazi imposti dagli USA.
 
“In un momento di grande difficoltà per il mercato del vino – spiega Benedetto Grechi, Presidente di Cantina Vignaioli Morellino di Scansano – siamo contenti di aver aumentato non solo il fatturato, ma anche la liquidazione ai soci: per il saldo della vendemmia 2024 riceveranno 120 euro per uve Morellino di Scansano Docg e tra i 65 e i 90 euro per altre tipologie e qualità. Si tratta di una strategia di lungo periodo che ci ha portato ad avere ottimi prodotti a prezzi giusti per il mercato attuale, decisioni che premiano i sacrifici fatti a favore del vino imbottigliato anche quando la tentazione sarebbe stata di puntare sullo sfuso”.
 
“Questi risultati – continua il Direttore Generale Sergio Bucci – dipendono soprattutto da due scelte: la prima, quella di aver cercato di limitare gli aumenti anche quando i costi crescevano, a tutela del potere d'acquisto dei consumatori; la seconda, quella di aver insistito nel cercare di dare tutti gli anni un prodotto di qualità costante, guadagnandoci nel tempo la fiducia di operatori e consumatori”.
 
Durante l’Assemblea è stato reso noto anche il ricavato dell’iniziativa solidale a favore di SKEEP: attraverso la vendita di un’etichetta in edizione limitata di Roggiano Morellino di Scansano Docg sono stati raccolti 18.400 euro da devolvere all’associazione di Grosseto che ha l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale attraverso lo sport.
 
 

Formaggio in Villa 2026 14^ edizione Cittadella PD 17/19 aprile 2026 Rassegna nazionale dei migliori formaggi italiani