giovedì 21 marzo 2024

FORUM ITALICS 2024 seconda edizione Un progetto di ITALICS in collaborazione con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

 Martedì 19 marzo, nella giornata di lavoro promossa dalla rete nazionale che comprende

74 gallerie di arte antica, moderna e contemporanea, 7 tavoli di confronto

e un panel a porte chiuse hanno evidenziato riflessioni, visioni e strategie future

per il sistema dell’arte italiano.

 

Grande partecipazione all’incontro di chiusura aperto al pubblico

UN MONDO IN FIAMME. Geopolitica e arte: equilibri e influenze

un dialogo fra Dario Fabbri e Luigi Fassi

 

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Via Modane, 16 - Torino

www.italics.art | www.fsrr.org

 

 

FORUM ITALICS 2024. Ph. Clara Parmigiani. Courtesy ITALICS

 


Torino, 21 marzo 2024. Dall’evoluzione del collezionismo all’inclusione, dalla necessità di un linguaggio condiviso da tutto il sistema alla trasformazione del mercato globale, dal cambiamento degli spazi espositivi alla regolamentazione dei professionisti di settore: questi i temi di cui ITALICS – rete istituzionale nata nel 2020 e che oggi coinvolge settantaquattro tra le principali gallerie di arte antica, moderna e contemporanea – ha discusso martedì 19 marzo 2024 in occasione della seconda edizione di FORUM ITALICS.

 

Appuntamento pensato per favorire riflessioni e scambi sul sistema dell’arte e per confrontarsi sul ruolo presente e futuro delle gallerie come imprese culturali, FORUM ITALICS 2024 è stato realizzato in collaborazione con Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

L’evento, come espressione attiva e operativa della volontà di ITALICS di promuovere collaborazioni e condividere esperienze tra coloro che hanno fatto dell’arte il proprio mestiere, ha riunito esperti di settore e rappresentanti delle più importanti istituzioni e gallerie d’arte italiane, offrendo un’occasione di confronto, discussione e stimolo, dentro e fuori dal sistema.

 

Per la prima parte della giornata, il Forum si è svolto a porte chiuse per i galleristi associati che, divisi in sette tavoli di lavoro, hanno affrontato alcuni temi prioritari per l’agenda del settore.

Questi gli argomenti di cui si è discusso nei tavoli: in ITALICS: un’identità per produrre cultura, moderato da Marcella Beccaria, che partendo dall’idea di collaborazione tra gallerie di Antico, Moderno e Contemporaneo su cui si basa ITALICS, e dalla sua capacità di influenzare il dibattito, il pensiero e l’esperienza, ha ragionato su identità e obiettivi delle gallerie d’arte oggi; con COLLEZIONISMO FUTURO. Tendenze e profili economici moderato da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, si sono approfondite le ragioni e le trasformazioni del collezionismo odierno con particolare attenzione all’attuale passaggio generazionale, che porta a nuovi gusti e modalità di fruizione delle opere; INCLUSIVITÀ OLTRE I BUONI PROPOSITI. Orientare un intero settore verso nuovi paradigmi, il tavolo che, moderato da Adelita Husni Bey, con una visione critica e approfondita dei paradigmi esistenti, ha affrontato i temi della diversità e dell’inclusione: temi che sono ancora da riconoscere e che non riguardano soltanto gli artisti e il processo creativo, ma anche il pubblico, le istituzioni e gli addetti ai lavori.

ITALICS PER LE GALLERIE. Una risorsa singolare in un mondo plurale, è stato il tavolo autogestito dalle gallerie di ITALICS, che ha visto gli interlocutori impegnati a discutere sulle motivazioni e sulle necessità di lavorare in gruppo e fare rete, mettendo al centro ascolto, partecipazione e confronto con l’obiettivo di trovare un linguaggio comune; con EVOLUZIONE DELLE FIERE E DEL MERCATO DELL’ARTE. Risposte e trasformazioni nell’era digitale, moderato da Enea Righi, si sono approfondite le evoluzioni del mercato dell’arte e degli appuntamenti fieristici in un momento in cui le piattaforme online creano servizi sempre più raffinati e competitivi, portando all’urgenza di interrogarsi sull’importanza del contatto umano nelle transazioni commerciali, e sulla capacità delle fiere di evolvere al punto di portare l'aspetto commerciale ad essere quello di arrivo più che il presupposto della loro esistenza; con L’ARTE COME ESPERIENZA. Creare connessioni significative con il pubblico, moderato da Davide Quadrio, si è discusso della trasformazione degli spazi espositivi in luoghi interattivi che permettono allo spettatore di diventare vero partecipante; infine, il tavolo PROFESSIONISTI DELL’ARTE. Riconoscere e valorizzare le professioni del settore, moderato da Vincenzo Estremo, si è impegnato sugli strumenti etici, politici e giuridici utili per il riconoscimento e la regolamentazione dei professionisti nel settore dell’arte.

 

Nel pomeriggio un incontro a porte chiuse ha visto riunirsi tutti i partecipanti per il PANEL SULLE ISTANZE DI SETTORE. Un fronte comune per riportare il sistema dell'arte italiano alla competitività.

Voluto da ITALICS per condividere una strategia comune, insieme al Gruppo Apollo e Angamc – Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, con i contributi di Giuseppe Calabi Partner CBM & Partners e Consigliere Gruppo Apollo, Marco Cerrato Partner Maisto e Associati e Consulente fiscale Gruppo Apollo, Franco Dante Partner Dante & Associati e Consulente fiscale ITALICS e Sirio Ortolani Presidente Angamc e Consigliere Gruppo Apollo, moderati da Marilena Pirrelli giornalista de Il Sole 24 Ore, il panel si è concentrato sulla risoluzione delle problematiche che rendono poco competitivo il sistema dell’arte italiano, discutendo per esempio della necessità di implementare una serie di riforme tra cui l’adozione di un’aliquota IVA in linea con quella francese, la semplificazione dei permessi di esportazione e la creazione di un sistema fiscale concorrenziale che attragga collezionisti e investitori.

L’incontro tecnico-strategico ha messo a fuoco lo stato di avanzamento di queste istanze nel dialogo con le Istituzioni e i possibili scenari che si prospettano per il sistema della cultura italiano, facendo emergere la necessità di muoversi in modo condiviso, coordinato e deciso per scongiurare la perdita di competitività dell’intero settore.

 

La giornata si è conclusa con l’incontro aperto al pubblico UN MONDO IN FIAMME. Geopolitica e arte: equilibri e influenze. Dario Fabbri giornalista e analista fra i massimi esperti di geopolitica, e Luigi Fassi direttore di Artissima, curatore e autore, si sono confrontati sulla complessa interconnessione tra geopolitica e sistema dell’arte in cui i contesti politici, economici e sociali influenzano profondamente la produzione, la distribuzione e la fruizione delle opere d'arte ma anche l’identità culturale di un paese e di un’epoca.

 

Inserito nel programma della giornata che ha visto la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo impegnata nell’apertura al pubblico di quattro grandi progetti espositivi (Fly on the wall di Danielle McKinney, Isthmus di Mohammed Sami, Je Vous Aime di Diana Anselmo e What the Owl Knows di The Otolith Group), il Forum si è svolto a Torino in collaborazione con l’istituzione torinese anche in un’ottica di avvicinamento a quello che sarà il territorio ospitante della prossima edizione di Panorama, la mostra diffusa a cura di Carlo Falciani che approderà nel Monferrato, dal 4 all’8 settembre 2024.

 

In qualità di main partner, Belmond conferma il suo supporto alle attività di ITALICS anche in occasione della seconda edizione del Forum.

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