giovedì 22 luglio 2021

FOOD&WINE: IL 90% DELLE NOSTRE DECISIONI DI ACQUISTO PASSA PER GLI OCCHI.

 

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE SELEZIONA IMMAGINI, BANNER E GALLERIE IN GRADO DI INTERCETTARE I DIVERSI TARGET GLOBALI PER ETÀ, GENDER E GEOGRAFIA: DAI BABY BOOMERS E GEN Z EUROPEI AI MILLENNIALS ASIATICI O AMERICANI

 

Genova, 22 luglio - “il 90% di ciò che processiamo arriva dagli occhi e nel Food&Wine questo dato è ancora più determinante, a conferma del detto: mangiare con gli occhi” - è quanto sottolinea Agnieszka Kolasinska Product Manager, Science di Kellify, la principale realtà internazionale con sede a Genova capace di rivelare quali esperienze visive colpiscono maggiormente i sensi umani. Attraverso un’interazione e uno studio composito di intelligenza artificiale e neuroscienze, Kellify scopre i contenuti più avvincenti per l’uomo. Ciò vale per le serie televisive, le copertine dei magazine, le opere d’arte o i film in programmazione. 

“Ancora di più tutto questo vale per il mondo food&wine. Gusto, olfatto, tatto e vista concorrono alla stimolazione affettiva rispetto alla scelta che operiamo. Tuttavia, l’incidenza visiva nella decisione di ciò che attrae magneticamente fin dal primo sguardo gioca un ruolo decisivo nel processo di decision-making. Vale quel 90% sopra citato”, ricorda Kolasinska.

“I brand che scelgono Kellify sono in grado di sintonizzarsi con i propri utenti attraverso una orchestrazione automatizzata dei contenuti visuali per il proprio e-commerce, per i propri social e visual, anche out-of-home. La scienza è il mezzo che consente, attraverso una “interrogazione digitale” dell’intelligenza artificiale, di scegliere tra i propri contenuti e creazioni, quali avranno le maggiori chances di successo tra i più diversi target. Intelligenza Artificiale e Computer Vision danno vita a un’esperienza su misura per geografia, età, gender: dai baby boomers e Gen Z europei, a Millennials asiatici o americani”, aggiunge Alice Schiavetti, Brand Building Director di Kellify.

Questo approccio scientifico consente ai creativi di interrogare l’intelligenza artificiale immagine per immagine, prendendo decisioni per campagne social, out-of-home (OOH) e advertising in genere  -la pubblicità di un grande vino, di un consorzio o di un brand di pasta potranno aumentare il proprio feeling con i passanti di una grande strada di Manhattan, tra gli spettatori di un evento sportivo in Cina o tra gli utenti di un social per NextGen- o integrando nei propri e-commerce di Food&Wine o nelle app di food delivery un “motore” in grado di orchestrare le migliori immagini in maniera automatizzata per allineare le gallerie con l’utente in procinto di fare “click”, con un incremento significativo delle conversioni e del carrello medio.

 

Nessun commento:

Posta un commento