mercoledì 16 ottobre 2019

“EXPERIENCE MATTERS”: CRESCE IL PROGETTO DI POLI. design, GREATPIXEL E PERSONALIVE DEDICATO AL MONDO UX Design

Al via una ricerca con le aziende per indagare il tema delle esperienze conversazionali: i risultati verranno presentati durante la terza edizione del convegno “Beyond Conversational” in programma nella primavera del 2020
Cresce e si consolida Experience Matters, il progetto dedicato al mondo dell’UX Design, curato da POLI.design, società consortile che, insieme alla Scuola del Design del Politecnico di Milano e al Dipartimento di Design, forma il Sistema Design del Politecnico, assieme a GreatPixel, l’agenzia digitale che si occupa di Design e Conversion Rate Optimization, e Personalive, la società di consulenza strategica di marketing multicanale che si occupa di ricerche di mercato basate sull’approccio Dynamic Personas®.  Dopo due appuntamenti di grande successo il progetto si arricchisce con un percorso di ricerca e di sperimentazione con le imprese dedicato al tema delle esperienze conversazionali, i cui risultati verranno presentati nella primavera del 2020 a Milano all’interno di un convegno dal titolo “Beyond Conversational”. 

Consapevoli che Marketing e Design non sono più due ambiti separati, ma che invece costituiscono sempre di più un binomio strategico e vincente nell’aumento delle performance digitali e nel miglioramento dell’esperienza utente verso prodotti e servizi, durante il convegno ci si interrogherà sul crescente valore del Design nella definizione di esperienze conversazionali, un fenomeno dirompente che va ben oltre i vocal assistant o i chatbot e che sta trasformando e influenzando il mondo del digitale, dei servizi, dei prodotti e delle esperienze. La ricerca prima e il convegno poi si interrogheranno su come il design può e potrà influire sulla capacità di catturare velocemente l’attenzione dell’utente e di ingaggiarlo subito in un’esperienza che dovrebbe essere più ricca, dinamica e praticamente personalizzata.

Experience Matters nasce per creare momenti di contatto tra le frontiere del marketing, soprattutto quelle digitali, e le frontiere del design proprio laddove l’elemento principale che ormai rappresenta il vero fattore di successo è la progettazione dell’esperienza – ha dichiarato Venanzio Arquilla, professore associato del Politecnico di Milano e direttore del corso di alta formazione in User Experience Design di POLI.design – siamo orgogliosi di poter avviare un progetto di ricerca con le imprese che darà vita a Milano al convegno intitolato Beyond Conversational. Esperience Matters si trasformerà in una vera e propria piattaforma di aggregazione di aziende in grado di generare diverse attività di ricerca sui consumatori per studiare quali sono le aspettative, i vissuti e le opportunità, ma anche i limiti dell’approccio conversazionale. Cercheremo anche di capire i contesti dove questo approccio è in grado di offrire maggiori risultati, ma indagheremo anche le condizioni che ne sconsigliano l’utilizzo”.
All’interno di Experience Matters studiamo i comportamenti interattivi degli utenti più marcatamente multicanale per poi costruire modelli interpretativi, linee guida strategiche e percorsi operativi per la progettazione di interfacce e touchpoint in un paradigma di esperienza di marca”, spiega Andrea Boaretto, Ceo e Founder di Personalive.

Come per le due edizioni passate, anche in questa occasione abbiamo scelto un tema disruptive. Grazie alla possibilità di disporre di oggetti interconnessi con cui possiamo interfacciarsi attraverso modalità spontanee e naturali come quella del linguaggio e della parola, sta infatti cambiando l’ambiente in cui viviamo e lavoriamo”, precisa Giovanni Pola, Ceo e Founder di GreatPixel. 

Una ricerca e un convegno che consolidano il successo ottenuto dal progetto lanciato tre anni fa da POLI.design, GratPixel e Personalive unitamente a XDA - Experience Design Academy, il centro di ricerca e sviluppo di POLI.Design sulla UX Design in ambito digitale e fisico. Il tema sulle esperienze conversazionali prosegue il percorso iniziato discutendo di Dark Pattern, ovvero sui fenomeni distorsivi della navigazione online, con un focus specifico su quelle strategie che vengono adottate durante la progettazione di un’esperienza di navigazione al fine di indurre gli utenti a rispondere inconsapevolmente a determinati stimoli. È proseguito, un anno più tardi, con un altro tema “caldo”, l’Intelligenza Artificiale nelle interfacce digitali, andandone a scandagliare la familiarità, il percepito e l’agire degli utenti durante la navigazione online. Adesso il laboratorio di Experience Matters ha messo sotto i riflettori un altro tema importante - quello delle interfacce conversazionali – sentito sia dagli utenti che dalle aziende.

Con l’edizione in programma in primavera 2020 si consolida quindi un gruppo di lavoro più ampio del passato che sta lavorando a diversi progetti che poi sfoceranno, non soltanto nei contenuti del convegno milanese previsto per la prossima primavera, ma anche in una serie di momenti di incontro e confronto tra domanda e offerta, attraverso iniziative di workshop e la pubblicazione di contenuti digitali di approfondimento sul tema.

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