venerdì 8 febbraio 2019

GLI AMMINISTRATORI DI 'SANNIO FALANGHINA' IN PORTOGALLO PER PARTECIPARE ALLA CERIMONIA CONCLUSIVA DELLE INIZIATIVE CHE HANNO COINVOLTO TORRE VEDRAS E ALANQUER CHE SONO STATE 'CITTÀ EUROPEA DEL VINO 2018'


Ultima tappa di eventi prima dell'appuntamento di Benevento di sabato 16 febbraio
durante il quale ci sarà il passaggio delle consegne tra le realtà portoghesi e quelle sannite


La folta delegazione degli amministratori di ‘Sannio Falanghina’ (Comuni di: Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso) ha preso il volo per raggiungere la terra portoghese. Il viaggio si concretizza per partecipare alla cerimonia conclusiva dell’anno di attività che hanno visto protagoniste le cittadine di Torre Vedras e Alanquer quali ‘Città Europea del Vino 2018’.
Sarà questa l’ultima trasferta di un impegnativo percorso che ha portati i primi cittadini delle cinque realtà sannite (Mario Scetta, Floriano Panza, Carmine Valentino, Pompilio Forgione ed Erasmo Cutillo, accompagnati sempre dall’amministratore santagatase Marco Razzano, membro del Direttivo di Recevin) in giro per l’intera Europa. Un percorso avviatosi lo scorso 11 ottobre, quando a Bruxelles si registrò l’assegnazione da parte di Recevin – la Rete europea delle Città del Vino – del riconoscimento ‘Città Europea del Vino 2019’ al territorio ‘Sannio Falanghina’.
Alla cerimonia, che si svolgerà nella cornice del Teatro comunale  di Torre Vedras, presenzieranno i vertici di Ampv e Acevin, vale a dire le associazioni portoghese e spagnola della Città del Vino, oltre ovviamente ad una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Città del Vino, guidata dal presidente Floriano Zambon e dal direttore Paolo Benvenuti.
Il programma ‘Città Europea del vino 2018’ ha avuto la sua apertura ufficiale durante il mese di marzo dell’anno scorso, con una cerimonia che si svolse nella Sala Consiliare del Comune di Lisbona. Ora, a conclusione di questo percorso, le cittadine di Torre Vedras e di Alanquer lanceranno il progetto ‘Aproximar’, uno studio di valutazione sull’impatto che quest’anno di eventi ha avuto e soprattutto sulle opportunità che si potranno innescare da questo percorso comune. Progetto ambizioso, considerato che questi due centri di affermata produzione vitivinicola rappresentano il 75% dell’intera produzione a denominazione di origine dell'area a nord della capitale portoghese. In quest’area, come nel territorio di ‘Sannio Falanghina’, l'agricoltura locale è quindi essenzialmente caratterizzata da vigneti. Nel caso di Torres Vedras ciò si riflette in un’area di circa 6.073 ettari coltivati a vigne; Alenquer ha  una superficie vitata di oltre 8.000 ettari.
L'evento di domani anticiperà quello in programma sabato 16 febbraio a Benevento, quando i protagonisti portoghesi giungeranno in terra sannita per il passaggio delle consegna. Ed anche in quell'occasione saranno presenti tutti i vertici delle associazioni europee che rientrano nella rete di Recevin. Quello conferito a 'Sannio Falanghina' sarà l'ottavo riconoscimento nell'ambito dell'iniziativa  'European Wine City', con il palmares che dal 2012 vede annoverati: Palmela (Portogallo), Marsala (Italia), Jerez de La Frontera (Spagna), Reguengos de Monsaraz (Portogallo), Valdobbiadene-Conegliano (Italia),  Cambados (Spagna) e le già citate Torre Vedras-Alanquer (Portogallo). 

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