martedì 25 settembre 2018

Premio Suzzara A 70 anni dalla nascita guarda al futuro

Il Museo Galleria del Premio Suzzara e le aziende del territorio sperimentano una nuova strada per l’arte contemporanea.

Inaugurazione 7 ottobre 2018
Ore 10:30
Da Piazza Garibaldi al Museo Galleria del Premio Suzzara

- Performance Parole Suzzaresi di Sabrina D’Alessandro prodotta da Paxxion S.r.l.
- Installazione della panchina Fannonnola di Sabrina D’Alessandro prodotta da Gruppo Tea
 - Incontro con gli artisti coinvolti e le aziende del territorio
 
 
Il 2018 segna un anniversario importante per il Premio Suzzara, uno tra i più longevi premi d’arte in Italia; una lunga storia fatta di 49 edizioni e una collezione di oltre ottocento opere che dal 2002 sono ospitate dal Museo Galleria del Premio Suzzara.

Il Comune di Suzzara attraverso il Museo ha deciso di celebrare questo importante traguardo ripensando il Premio dalle sue fondamenta, proponendo una formula innovativa che non dimentica il suo passato glorioso.

Per la prima volta il Museo Galleria del Premio Suzzara invade le aziende per consolidare il rapporto tra il mondo dell’arte e quello dell’industria, coinvolgendo gli artisti e promuovendo la progettualità di cui l’arte contemporanea è capace.

Le aziende e gli artisti stanno quindi trasformando il Premio Suzzara in un organismo fluido, basato su una pratica collaborativa e virtuosa, secondo il binomio ormai collaudato “lavoro e lavoratori nell’arte”. Nel ruolo di mediatore tra artisti e eccellenze industriali della città la Galleria del Premio promuove questo progetto come potente veicolo di innovazione e integrazione tra la cultura d’impresa e la poetica artistica contemporanea.

IL PASSATO
La storia industriale di Suzzara risale alla fine dell’800, quando nel piccolo centro della provincia di Mantova, arrivò la ferrovia e Francesco Casali diede il via al processo di industrializzazione della città iniziando a costruire macchine agricole. Nello stesso periodo l’Ing. Piazzalunga fondò la Scuola di Arti e Mestieri con l’obiettivo di educare la forza lavoro operaia, considerata il cuore dello sviluppo sociale ed economico di Suzzara

Il Premio Suzzara nasce nel 1948 grazie alla mente geniale del pubblicitario Dino Villani che, appoggiato dalla lungimiranza dell’allora sindaco Tebe Mignoni e sostenuto dall’apporto fondamentale di Cesare Zavattini, decise di organizzare il premio.

Un vitello per un quadro, non abbassa il quadro: innalza il vitello”, questo lo slogan coniato da Villani e che racchiude l’essenza stessa del Premio Suzzara, una competizione artistica certamente, ma che subito si distinse per il particolare carattere della giuria giudicante, composta non solo da galleristi, storici e critici d'arte, giornalisti specializzati, ma anche da un operaio, un impiegato e un contadino. Gli artisti, oltre ad aggiudicarsi l’esposizione della propria opera in una mostra, vincevano premi “messi a disposizione dai contadini e dagli operai di Suzzara”, compiendo una sintesi simbolica ma quanto mai attuale, tra il lavoro artistico e i prodotti del lavoro contadino e operaio.

Tanti sono gli artisti che in 70 anni e in 49 edizioni hanno partecipato al Premio Suzzara: Armando Pizzinato, Renato Guttuso, Giuseppe Zigaina, Renato Birolli, Aligi Sassu, Domenico Cantatore, Giulio Turcato, Franco Francese, Bepi Romagnoni, Titina Maselli negli anni Cinquanta e successivamente a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 le opere di molti altri autori come Mauro Staccioli, Nicola Carrino, Giosetta Fioroni, Concetto Pozzati, Gianfranco Pardi, Gianni Colombo, furono acquisite dalla Galleria Civica d’Arte Contemporanea, che nasce a metà degli anni Settanta.

IL PRESENTE
Oggi Suzzara è un distretto industriale ricco e diversificato grazie al forte impulso che tutta la zona ebbe tra gli anni ’50 e ’70. Accanto a grandi gruppi industriali, molte sono le piccole e medie imprese nel settore manifatturiero che rappresentano la linfa vitale del territorio. Proprio per questo, il Museo Galleria del Premio Suzzara, ha deciso di coinvolgere le aziendeproponendo loro un ruolo attivo e partecipativo in un progetto di valorizzazione territoriale attraverso l’arte.
La formula è molto semplice, ma senza precedenti: il Museo ha chiamato una serie di artisti a partecipare a questa sperimentazione, chiedendo loro di riflettere su una serie di parole chiave. Gli artisti si sono immersi in un work in progress rendendo disponibili alle aziende i propri progetti e lavorando a nuove proposte che si formalizzeranno a partire da quest’anno. Le aziende stanno scegliendo il progetto più affine alla propria vocazione d’impresa, decidendo di investire nella sua produzione.

Un rapporto quindi di collaborazione totalmente alla pari tra aziende, artisti e il Museo Galleria del Premio Suzzara, che da contenitore si fa contenuto e invade, nel vero senso della parola, le aziende e il territorio, promuovendo l’arte pubblica e site specific.

In occasione dell’inaugurazione del 7 ottobre verranno presentati i primi due progetti realizzati dall’artista Sabrina D’Alessandro che, con il suo Urps - Ufficio Resurrezione Parole Smarrite, racconterà l’identità del territorio attraverso parole “rare benché utilissime alla vita sulla terra”.
Il primo progetto è la panchina Fannonnola prodotta da Gruppo Tea, opera pubblica che sarà collocata di fronte al Monumento ai Caduti, il secondo è Parole Suzzaresi, una performance-parata prodotta da Paxxion Srl.
La performance partirà da piazza Garibaldi, allestita con un’installazione dell'artista, attraverserà la città e procederà verso la Galleria del Premio Suzzara, dove tutti gli altri artisti coinvolti nel progetto potranno incontrare il pubblico.Una ideale inaugurazione di questo nuovo corso intrapreso dal Premio.

Attraverso la panchina Fannonnola Sabrina D’Alessandro esprime l’operosità del territorio suzzarese nel suo… contrario: “nel caso specifico il contrario del fare si concretizza in una panchina fannònnola, ovvero che non fa e non vuole fare nulla. (…), un modo per ricordare quanto il fare e la produttività siano impossibili senza l’ozio”.
Con Parole suzzaresi invece l’artista ha recuperato parole rare dell’arte, dell’industria e del dialetto che metterà in mostra attraverso un’installazione sui palazzi della piazza principale e che saranno poi protagoniste della performance-parata con la banda della cittadina di Gonzaga.
 
 
La panchina Fannonnola di Sabrina D’Alessandro prodotta da Gruppo Tea
IL FUTURO
Nelle settimane e nei mesi successivi all’inaugurazione, ci saranno altri momenti di presentazione delle opere sviluppate dagli artisti insieme alle aziende.
Il Premio Suzzara vuole così diventare un nuovo paradigma, una pratica collaborativa e virtuosa, una piattaforma in movimento costante, che possa continuare ad accogliere nuovi artisti, idee, aziende e contributi con lo scopo di arricchire attraverso l’arte e la cultura un territorio già di per sé ricco di storia, di dedizione al lavoro e di passione.
Il Premio Suzzara negli anni a venire si porrà l’obiettivo di connettere artisti e aziende, tenendo sempre saldo il focus sul tema del lavoro e auspicando, nel corso del tempo, di continuare a far nascere nuove opere d’arte nella sua città.

GLI ARTISTI
Baumgartner + Avci, Stefano Boccalini, Sergio Breviario, Tiziano Campi, Francesco Candeloro, Sauro Cardinali, Umberto Cavenago, Massimiliano Cecchetto, Ermanno Cristini, Sabrina D’Alessandro, Barbara De Ponti, Carla Della Beffa, Diana Dorizzi, Hannes Egger, Grazzi + Borroni, Silvia Hell, Nataly Maier, Giancarlo Norese, Chiara Pergola, Luca Scarabelli, Diego Soldà, Ivana Spinelli, Miki Tallone, Giovanni Termini, Attilio Wismer.
 
LE AZIENDE
Attrezzeria Universal S.r.l., Brar Elettromeccanica S.r.l., Cablofil S.r.l., Cisaplast S.p.A., Fondazione Scuola di Arti e Mestieri "F. Bertazzoni", Giuliani S.r.L., Gruppo Tea, Intertraco (Italia) S.p.a., IVECO Stabilimento di Suzzara, Jass PuntoGhiaccio S.r.l., Luistor S.r.l., Noyfar S.r.l., Paxxion S.r.l., Realtrailer S.r.l., Sole Suzzara S.r.l.

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